Perchè Il Mercante In Fiera è stato cancellato? Gli ascolti non c’entrano: il vero motivo

Sapete qual è il vero motivo per cui il Mercante In Fiera è stato chiuso? Gli ascolti non c’entrano, ecco la vera ragione.

il mercante in fiera
Perchè Il Mercante In Fiera è stato cancellato? Gli ascolti non c’entrano: il vero motivo (Rai Play – Spettegoliamo.it)

Da tutti è stato considerato un vero e proprio flop televisivo che non sembra proprio essere stato gradito non solo dai fan e telespettatori, ma anche e soprattutto dagli addetti ai lavori, i quali hanno definito il gioco particolarmente complesso e poco facile da capire.

Per questo motivo, forse, Il Mercante In Fiera è stato chiuso, non essendo riuscito a fare breccia nel cuore dei telespettatori che, invece, probabilmente abituati ad altro su Rai Due in quella fascia oraria, solitamente telefilm polizieschi, hanno deciso di guardare altro.

In termini di share, infatti, i risultati sono stati non in linea con le aspettative e, per questo motivo, si è optato per questa scelta. Le vere ragioni, però, non sembra siano soltanto strettamente legate ai dati Auditel, quanto piuttosto ad un altro fattore che nessuno ha mai preso in considerazione ma che, invece, è particolarmente rilevante e soprattutto cruciale per la buona riuscita di qualsiasi tipo di programma. Ecco di che cosa stiamo parlando.

Perchè hanno chiuso Il Mercante In Fiera su Rai Due?

il mercante in fiera
Perchè Il Mercante In Fiera è stato cancellato? Gli ascolti non c’entrano: il vero motivo (Rai Play – Spettegoliamo.it)

Il Mercante In Fiera condotto da Pino Insegno è stato chiuso non solo per i numeri, che comunque sono stati la causa principale dell’addio definitivo ed anzitempo, quanto piuttosto per il fatto che, complessivamente, per la registrazione e la messa in onda delle 71 puntate che sono state fatte, il costo complessivo è stato circa 2 milioni di euro, ossia circa 28mila euro a puntata.

Una cifra davvero molto alta e che, soprattutto se paragonata ad una fiction/serie tv internazionale, dal costo di 10mila euro a puntata ma che può potenzialmente portare più telespettatori, ecco che il gioco non vale la candela, soprattutto per un pubblico che, in quella fascia oraria, su Rai Due è sempre stato abituato a vedere tutt’altro rispetto a quello che veniva mandato in onda.

Insomma, nonostante le premesse fossero ottime, purtroppo il programma non ha fatto breccia nel cuore dei telespettatori. Un vero e proprio peccato soprattutto per via del fatto che il format aveva tutto per provare a sfondare, soprattutto con un Pino Insegno in ottima forma ma che, purtroppo, non sembra essere bastato.

Gestione cookie